Intervista a Johann Scheerer

Nell’ultimo aggiornamento, avevamo parlato del boxset Live at Clouds Hill vol.3 a cui partecipano Bosnian Rainbows e Omar Rodriguez-Lopez con i Faust. Abbiamo posto qualche domanda via mail a Johann Scheerer, che ringraziamo per la disponibilità. Johann è il boss del Clouds Hill e dell’etichetta annessa nonché, come ci rivela in questa intervista, il produttore dell’album di esordio dei Bosnian Rainbows, in uscita l’anno prossimo. Ecco cosa ci ha detto.

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In our last update, we talked about the upcoming Live at Clouds Hill vol.3 boxset which will feature Bosnian Rainbows and Omar Rodriguez-Lopez with Faust. We had a Q&A about the boxset itself with Clouds Hill founder Johann Scheerer who told us that he produced the first Bosnian Rainbows album, out next year.

TMVI: Hi Johann, First of all a brief introduction: who are you, what’s Clouds Hill and when did you start to work as audio engineer?
TMVI: Ciao Johann, prima di tutto una breve introduzione: chi sei, cos’è il Clouds Hill e quando hai iniziato a lavorare come ingegnere del suono?

JS: I started to work as a musician in the age of 16. After spending time in studios in Germany and New York, i built my first recording/rehearsal studio in two construction trailers and moved on with my work as a learning engineer with a studio collaboration in Hamburg (Germany). I founded Clouds Hill Recordings in 2006 and Clouds Hill (The Vinyl Label) in 2009.
I wanted the studio to look and feel as less as a regular recording studio as possible and as much as a comfortable living room or even better … some kind of hideway, like Clouds Hill, Lawrence of Arabia´s refuge, the cottage the studio was named after.
I never followed any plan except the one to record as much as good music as possible and start new plans after realizing old ones. The way i thought about music changed with my work with the band Faust indeed.

JS: Ho iniziato a lavorare come musicista a 16 anni. Dopo aver trascorso del tempo in studi in Germania e a New York, ho costruito il mio primo studio di registrazione/sala prove in due container e ho continuato a studiare da ingegnere del suono collaborando a uno studio ad Amburgo.
Ho fondato Clouds Hill Recordings nel 2006 e Cloud Hill (etichetta che produce dischi in vinile) nel 2009. Volevo che lo studio fosse quanto meno simile a un regolare studio di registrazione e confortevole come un salotto e anche meglio… qualcosa come un nascondiglio come Clouds Hill, il rifugio di Lawrence D’Arabia, il cottage da cui lo studio prende il nome. Non ho mai seguito nessuno piano eccetto quello di registrare quanta più buona musica possibile e iniziare nuovi piani dopo aver realizzato quelli vecchi. La mia visione della musica è cambiata certamente con il mio lavoro con i Faust.

TMVI: When did you meet Omar and when did you start to work with him? 
TMVI: Quando hai incontrato Omar e quando hai iniziato a lavorare con lui?

JS: We met through a mutual friend and started making music together with my project Taka-Takaz in which I wrote the songs and Omar joined the project on 2 songs, playing guitar while he was in europe on an interview tour with Cedric.
After he booked the studio recording a solo record
Cizaña de los Amores I produced Omar´s  movie Los Chidos. After Bosnian Rainbows chose Clouds Hill as their rehearsing place and base for the tour, we recorded Bosnian Rainbows live at Clouds Hill and Omar asked me to record and produce the Bosnian Rainbows debut. We are discussing music a lot and we are persistently talking about the different structures of music and the manifold ways of interpreting sounds in songs, improvisation and music itself.
JS: Ci siamo conosciuti tramite un comune amico e abbiamo iniziato a realizzare musica insieme con il mio progetto Taka Takaz di cui scrivevo i brani e Omar ha collaborato a due canzoni suonando la chitarra mentre era in Europa con Cedric per un tour promozionale di interviste. Dopo che aveva prenotato lo studio per registrare il suo disco solista Cizaña De Los Amores, ho prodotto il suo film Los Chidos. Dopo che i Bosnian Rainbows hanno scelto il Clouds Hill come sala prove e base per il tour, abbiamo registrato “Bosnian Rainbows live at Clouds Hill” e Omar mi ha chiesto di registrare e produrre l’album di debutto dei Bosnian Rainbows. Stiamo discutendo tanto di musica e parliamo insistentemente riguardo alle differenti strutture musicali e dei diversi modi di interpretare suoni nei brani, nell’improvvisazione e nella musica stessa.

TMVI: What can you tell us about Omar improvisation with Faust? Did they collaborate just for the show in December 2011 (which has been recorded and it’s part of this boxset) or they worked together in studio too (or they planned to work together sometime soon if you are aware of)?
TMVI: Cosa puoi dirci riguardo all’improvvisazione di Omar con i Faust? Hanno collaborato solo per il concerto del dicembre 2011 (che è stato registrato ed è parte del boxset) o hanno collaborato anche in studio (o hanno intenzione di farlo a breve, se ne sei a conoscenza)?

JS: I was looking for a  special guest, playing at  the Clouds Hill Festival 2011 which I didn´t want to announce because I really like the idea of having very special musicians play in a secret location without telling anybody in advance.
I asked Jean Herve (
Peron) and Zappi (Diermayer) and they agreed to play as Faust. Weeks later I told Omar about the festival when we were talking on the phone, inviting me to join a Los Chidos screening in LA, and about me liking the idea of leaving the most popular band unannounced. He had the idea of making a movie about the festival. So he came with his cinematographer Adam Thomson and Teresa Suarez (Terri Gender Bender of Le Butcherettes and Bosnian Rainbows) and the three filmed the complete festival. I asked him to join the Faust gig, knowing he’s a big fan, and he did. It was great show. I found myself standing on the kitchentable with a fire distinguisher waiting for the studios kitchen burning in flames. Of course, Omar & Faust 10″ from the boxset features this session afterwards called This is not music, this is not us and we are not here. No other collaborations are planned. I am in the process of getting all the material for the next faust record together. Here is a actual quote from Jean Herve:
JS: Mi serviva uno special guest che suonasse al Clouds Hill Festival 2011 e che non volevo annunciare perché mi piace molto l’idea di avere musicisti molto speciali a suonare in un luogo segreto senza dire nulla a nessuno in anticipo. Ho chiesto a Jean Hervé (Péron) e Zappi (Diermayer) e hanno accettato di suonare come faust. Qualche settimana dopo ho detto a Omar del festival, parlavamo al telefono e mi invitava alla proiezione di Los Chidos a Los Angeles e gli dicevo di quanto mi piacesse lasciare che la band più nota non venisse annunciata. Aveva l’idea di realizzare un film sul festival. Così venne con il suo cineoperatore Adam Thomson e Teresa Suarez (Terri Gender Bender de Le Butcherettes e Bosnian Rainbows) e filmarono l’intero festival. Gli chiesi di unirsi al concerto dei Faust, sapendo che è un loro grande fan, e lo fece. Fu un grande show. Mi sono ritrovato in piedi su un tavolo da cucina con un estintore aspettando che la cucina dello studio bruciasse in fiamme. Ovviamente, il 10″ di Omar e Faust parte del boxset contiene questa sessione, poi intitolata This is not music, this not us and we are not here. Non c’è nessun’altra collaborazione in programma. Sto mettendo insieme il materiale per il prossimo album dei Faust insieme, qui c’è una citazione da Jean Herve:

Zappi and I decided to do an audio cadavre exquis: so we recorded  some simple  “groundtracks”  and sent them to friends to do whatever they  want on it. One not knowing what the other  has done. We will be   putting the Cadavre together  in December at Cloud’s Hill Studios. Many friends  have  already returned their  contribution..others have not :) We plan to do a multiple CD release: one  with only the  groundtracks ( so  everybody can jam with us and  send us their version of the Faust tracks) ; another CD  with the Cadvre Exquis of our friends ; a third  CD with a live impro  with Amaury  Cambuzat  and a  fourth , a DVD, with a long version of  one theme “VaterBaum”, inspired by a song of Peter Blegvad “My father was a 
tree” and the trees ouside the Avantgarde festival. It will be  produced by  Johann Scheerer and released by Bureau B.
your frog
jh

Zappi e io abbiamo deciso di fare un “cadavere squisito” sonoro: quindi abbiamo registrato qualche semplice traccia base e l’abbiamo inviata a nostri amici così che possano farne ciò che vogliono. Ognuno senza sapere cosa l’altro ha fatto. Metteremo insieme il cadavere a dicembre al Clouds Hill Studios, tanti amici ci hanno già inviato il loro contribuot, altri ancora no;
un altro disco con il cadavere squisito dei nostri amici;
un terzo disco con una improvvisazione dal vivo con Amaury Cambuzat e un quarto, un dvd, con una una versione lunga del tema “VaterBaum”, ispirato ad un brano di Peter Blegvad, “My Father Was a Tree” a gli alberi fuori dall’Avantgarde Festival. Sarà prodotto da Joahnn Scheerer e pubblicato da Bureau B.
La vostra rana
jh

TMVI: How were you involved with Bosnian Rainbows?
TMVI:Come sei stato coinvolto nel progetto Bosnian Rainbows?

JS: As my assistant had a burn out from the production that took place in the studio right before the BR session, i functioned as recording engineer, Tape OP and producer.
JS: Siccome il mio assistente ha avuto un esaurimento dopo la produzione in studio precedente alla sessione dei Bosnian Rainbows,ne sono diventato il produttore, recording engineer e tape operator.

TMVI: Since Omar produced by himself pretty much every one of his solo works and all of The mars Volta albums since 2004, it’s quite unusual to see someone else in charge of the production part. Did you produce the album together or you were the only producer of the album?
TMVI:Dato che Omar ha prodotto da sé praticamente ognuno dei suoi album solisti e tutti i dischi dei Mars Volta dal 2004, è insolito vedere qualcun altro alla produzione. Avete prodotto il disco insieme o eri tu l’unico produttore?

JS: Times change. I were the only producer of the album. Teri, Nicci, Dee and Omar are strong musical characters. Each one of them put so much of their personal style in the record that my part was mostly to choose between many good ideas. Omar`s decision to let go of some control, improved the bands skills. everyone in the band knows about their role. Bosnian Rainbows is for sure much more then 4 people playing music together.
JS: I tempi cambiano. Ero io l’unico produttore dell’album. Terry, Nicci, Dee (Deantoni) e Omar sono caratteri forti dal punto di vista musicale. Ognuno di loro ha messo talmente tanto del proprio stile personale nell’album che il mio ruolo era perlopiù scegliere tra le tante buone idee. La decisione di Omar di lasciare andare un po’ di controllo ha migliorato le qualità della band. Ognuno nella band sa il proprio ruolo. Bosnian Rainbows è di certo ben più di quattro persone che suonano musica insieme.

TMVI: The album has been recorded on analog tape and with vintage equipment, how about this choice? 
TMVI: L’album è stato registrato su nastro analogico e con strumentazione vintage, come mai questa scelta?

JS: It´s Omar´s and my favorite way to record music. Was an easy choice. Omar described it as “Having a real dinner with fresh fruits after a long time of eating instant food”. I wrote 24 pages of track documentation, recorded testtones to tape for Matt Bittman, who mixes the record in baltimore at Wright Way Recording Studios, bounced 16 guitartracks to a stereotrack to be able to record some more overdups… We prited most of the vocal effects on the same channel: reverb, delays.. everything. Even the guitars were mostly recorded with using only room mics because we were sure about the aesthetic we wanted to have.
JS: E’ il modo preferito di Omar e il mio per registrare musica, è stata una scelta facile. Omar lo descriveva come “Avere una vera cena con frutta fresca dopo aver trascorso tanto tempo mangiando cibo da fast food”. Ho scritto 24 pagine di documentazione delle tracce, registrato prove su nastro per Matt Bittman che mixa l’album al Wright Way Recording Studios in Baltimore, esportato 16 tracce di chitarra in una traccia stereo per poter registrare altri overdub…
Abbiamo fissato molti degli effetti vocali sullo stesso canale. Riverberi, delay… tutto. Anche le chitarre sono state perlopiù registrate usando solo microfoni da sala perché eravamo sicuri dell’estetica che volevamo avere.

TMVI: Can you name some of the analogue equipment used for the recordings?
TMVI: Puoi menzionare qualche pezzo della strumentazione analogica usata per le registrazioni?

JS: We recorded to 24 track Studer A820 with a Neve 8088. We used our Harmonium as much as we used Omar´s Mellotron and an old RCA 77dx for vocals..
JS: Abbiamo registrato su uno Studer A820 a 24 tracce con un Neve 8088. Abbiamo usato il nostro Harmonium così come il Mellotron di Omar e un vecchio RCA77dx per le voci.

TMVI: Which songs will be featured on  The Bosnian Rainbows  10″ which is part of the boxset? Is there any songs which will be available on this release only or such different versions, demo stuff or sort of a “live recording” from the sessions?
TMVI: Quali brano saranno contenuti sul vinile 10” dei Bosnian Rainbows che è parte del boxset? C’p qualche traccia che sarà esclusiva per questa pubblicazione oppure versioni diverse, demo o una sorta di disco dal vivo dalle sessioni di registrazione?

JS:The live session is very different from the album as we recorded it during the rehearsals to the tour. The concert at Clouds Hill was so to speak their “first concert” and the songs feel much more fragile as they are on the album. There are about 5 or 6 songs on the 10″. We decided to recorded 33 minutes till the tape ran out. So the last song is only half :-) 
It was planned to end like this.

JS: La session dal vivo è molto diversa dall’album perché l’abbiamo registrata durante le prove per il tour. Il concerto al Clouds Hill è stato tale per poterlo definire il loro “primo concerto” e i brani sembrano molto più fragili di come sono sul disco. Ci sono 5 o 6 brani sul 10”. Abbiamo deciso di registrare 33 minuti fino alla fine del nastro. Così l’ultimo brano è solo a metà. Era pianificato che terminasse così.

TMVI: The boxset will feature even a 200+ mins footage on dvd, is there any “behind the scenes” from the sessions, beside, I suppose, videos like the one already released which showed Bosnian Rainbows in studio?
TMVI: Il boxset conterrà anche 200+ minuti di video sul dvd, c’è qualche “dietro le quinte” dalle sessioni, a parte, suppongo, video come quello già pubblicato in cui si vedevano i Bosnian Rainbows in studio?

JS:It features 7 bands Gallon Drunk, The Ape, Leonore Boulanger, The Building, Bosnian Rainbows, Faust & ORL. All with full length concerts and some behind the scenes material from Faust, BR, Tonia Reeh, Michaela Meise (who all played the 2011 festival) also some unreleased scenes from the improvisation. 
JS: Consta di 7 band (tutte quelle contenute nel boxset). Tutte con i concerti interi e qualche dietro le quanto da Faust, Bosnian Rainbows, Tonia Reeh, Michaela Meise (tutti esibitisi durante il festival del 2011) e anche qualche scena inedita tratta dall’improvvisazione.

TMVI: Can you tell us if you plan to work on future releases by Omar and/or next Bosnian Rainbows works?
TMVI: Puoi dirci se hai in programma di lavorare sui prossimi lavori di Omar e/o Bosnian Rainbows?

JS: Maybe we decide to record the next record right handed.
JS: Magari decideremo di registrare il prossimo disco da destrimani.

TMVI: Last question(s): what do you think about Bosnian Rainbows and about Omar himself?
TMVI: Ultima(/e) domanda(/e): che ne pensi dei Bosnian Rainbows e di Omar stesso?

JS: Omar played the complete record left handed.
JS: Omar ha suonato l’intero album da mancino.


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